BIC – 24 Settembre – Da Bellini sinfonico ed altro…

24 settembre ore 21:00

Catania, Teatro Sangiorgi
Da Bellini sinfonico ed altro…

Marco Odoni direttore
Riccardo Pappalardo oboe
Nicola Malagugini contrabbasso

Orchestra Scontrino

PROGRAMMA MUSICALE

Vincenzo Bellini (1801 – 1835)
Concerto per oboe e archi

Giovanni Bottesini (1821 – 1889)
Fantasia sulla Sonnambula per contrabasso e archi

Salim Dada
Shut….we are killing per soprano e archi
prima esecuzione assoluta

Vincenzo Bellini
Sinfonia in re

Franz Schubert (1797 – 1828)
Sinfonia n. 8 in si minore, “Incompiuta”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’impegno amatoriale come autentica espressione culturale
di Caterina Rita Andò
Nel segno del Cigno catanese, la cui arte continua a risuonare nei cuori e nei teatri di tutto il mondo, questo concerto s’inserisce con una specifica connotazione tra gli appuntamenti del Bellini International Context, il festival che celebra il lascito universale del compositore. La serata conferma infatti il valore dell’impegno amatoriale come autentica espressione culturale, qui alimentata dalla passione, dal talento e dal desiderio di esplorare la musica in tutte le sue forme. In questa visione, l’Orchestra amatoriale “Vincenzo Scontrino” propone un programma che è un viaggio raffinato tra belcanto, virtuosismo e nuovi orizzonti musicali. Il programma intreccia pagine celebri e rare, accostando la tradizione romantica alle istanze espressive dell’era globale. Ad aprire la serata è proprio Vincenzo Bellini, con il lirico Concerto per oboe e orchestra, composto nel 1823 durante gli anni di formazione al Conservatorio. È l’unico esempio sopravvissuto della sua produzione concertante, dove l’oboe canta come una voce d’opera, tra eleganza belcantistica e delicatezza strumentale. A seguire, la meno nota ma affascinante Sinfonia in Re, una pagina giovanile che rivela la sensibilità sinfonica del compositore etneo. Articolata secondo il modello dell’ouverture d’opera, la partitura alterna lirismo e brillantezza orchestrale, lasciando già intravedere quella cantabilità che renderà il suo autore celebre nel mondo. E sarà trasposta anche in mirabili trascrizioni. Ed è proprio la melodia infinita del Nostro ad essere rivisitata da Giovanni Bottesini nella delicata Fantasia sulla Sonnambula, in un sentito omaggio a uno dei capolavori belliniani più amati. La virtuosistica parafrasi operistica esalta le possibilità espressive del contrabbasso, strumento di elezione dello stesso Bottesini. Composta nel 1856, la Fantasia rivela un perfetto equilibrio tra cantabilità, arditezze tecniche e spirito teatrale, rendendo omaggio alla grazia melodica belliniana attraverso la voce profonda dello strumento. Spazio anche alla contemporaneità con un’inedita composizione di Salim Dada, autore algerino che coniuga linguaggi moderni e suggestioni mediterranee. Considerata dalla critica un ponte tra Oriente e Occidente, la sua musica è spesso interpretata come un messaggio di pace e di dialogo tra il mondo arabo-musulmano e l’Europa. Lo conferma Shut … we are killing, suggestiva creazione qui presentata in prima assoluta, per un empatico dialogo tra culture, coerente con lo spirito cosmopolita del festival. In chiusura, la Sinfonia n. 8 in si minore di Franz Schubert, la sua “Incompiuta”, di cui restano due movimenti di struggente intensità emotiva, rimasti tra le pagine più enigmatiche e toccanti della storia della musica. Composta nel 1822, la sinfonia resta incompleta senza un motivo ufficialmente accertato: alcuni studiosi ipotizzano che Schubert abbia abbandonato il lavoro per insoddisfazione, altri che la considerasse conclusa così, con quei due soli movimenti densi di lirismo e tensione. Una sinfonia sospesa, che con le sue atmosfere intime e i contrasti drammatici anticipa sensibilità novecentesche, lasciando un senso di misteriosa bellezza che ancora oggi affascina interpreti e ascoltatori.