Categoria

Data

Set 25 2021

Ora

21:00

Bellini e dintorni

Giovanni Bertolazzi pianista Programma

VINCENZO BELLINI – SIGISMUND THALBERG da L’art du chant appliqué au piano, op. 70 n. 1, Quatuor de “I Puritani” de Bellini

FRANZ LISZT
Sonata per pianoforte in si minore, S 178

Lento assai
Allegro energico
Agitato
Grandioso, dolce con grazia Cantando espressivo Andante sostenuto

VINCENZO BELLINI – SIGISMUND THALBERG
da L’art du chant appliqué au piano, op. 70
n. 19, Casta diva, Cavatine de “Norma” de Bellini

SERGEJ PROKOF’EV
Sonata per pianoforte n. 7 in si bemolle maggiore, op. 83

Allegro inquieto Andante caloroso Precipitato

In collaborazione con Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Catania

Intorno a Bellini. Il rapporto con il pianoforte verrà esplorato nel recital di Giovanni Bertolazzi, talentuoso pianista veronese, allievo della blasonata classe pianistica di Epifanio Comis nell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Catania, dove ha recentemente conseguito il diploma accademico di II livello cum laude e menzione d’onore. Perfezionatosi, tra gli altri, con Joaquín Achúcarro, Boris Berezovskij, Violetta Egorova e Riccardo Risaliti, vanta già oltre trenta primi premi (tra questi il “Sigismund Thalberg” nel 2018 e il “Francesco Paolo Neglia” nel 2019), oltre al quarto posto al prestigioso “Ferruccio Busoni” di Bolzano nel 2019, e numerosi concerti in veste solistica con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e l’Orchestra Filarmonica della Fenice di Venezia.

La locandina prende le mosse proprio da Thalberg, mitico virtuoso del pianoforte di primo Ottocento, allievo di Moscheles, Kalkbrenner e Hummel, poi acclimatatosi alla vita napoletana dopo le nozze con la fglia di Luigi Lablache, leggendario primo interprete di vari titoli belliniani. Il musicista ginevrino compose, tra l’altro, una straordinaria antologia di parafrasi operistiche in quattro volumi, L’art du chant appliqué au piano, op. 70, da cui saranno eseguite le due trascrizioni belliniane, tratte da Norma e I Puritani. A partire da queste pagine, l’intero concerto diventa un tributo al virtuosismo pianistico: in un dialogo a distanza con l’unica Sonata per pianoforte di Franz Liszt, quella celeberrima in si minore (1857); e con la Sonata n. 7 in si bemolle maggiore, op. 83, di Sergej Prokof’ev (1943), che negli anni di Guerra continuò la sua rifessione sulle forme classiche, pagina di sesquipedale diffcoltà tecnica, considerata tra i capolavori dell’artista sovietico.

Biglietti

25 Settembre ore 21.00
Teatro Massimo Bellini