IL "BELLINI" PER LA PRIMA VOLTA A NEW YORK CON UNA SUA PRODUZIONE FIUMEFREDDO: IL NOSTRO TEATRO SUPERA I CONFINI, SCOMMESSA VINTA
12/08/2008 - 15.42
Grande successo di pubblico e di critica a New York per il balletto Summer of Love – Estate d’Amore della Armitage Gone! Dance Company, commissionato dal Teatro Massimo Bellini nell’ambito del progetto “Il ritorno di Dioniso” la cui direzione artistica è stata affidata a Gioacchino Lanza Tomasi, e realizzato dalla compagnia della celebre coreografa statunitense Karole Armitage. La produzione del Teatro è stata possibile grazie al finanziamento ottenuto dal nostro Ministero per i Beni culturali.
Il balletto è stato presentato in anteprima lo scorso fine settimana a Damrosch Park, la sede all’aperto del Lincoln Center for the Performing Arts, nell’ambito della stagione estiva della celebre istituzione teatrale, in vista del debutto ufficiale che avverrà, in prima mondiale assoluta, il prossimo dicembre nel Teatro Massimo Bellini di Catania.
“Con Summer of Love –scrive oggi Claudia La Rocco sul New York Times- la signora Armitage ha tra le mani uno strumento sexy e riccamente stratificato”. E, più avanti: “Ciò che è più eccitante in questo balletto è vedere come la Armitage sviluppi l’idea del lavoro di gruppo”. Secondo il critico di danza del NYT, il balletto ha riportato il grande pubblico al Lincoln Center che aveva un po’ disertato i precedenti appuntamenti di “Out of doors”, la propria stagione estiva.
Lo spettacolo si avvale delle musiche suonate e danzate sul palco dai Burkina Electric, un gruppo africano molto noto nel panorama mondiale della musica etnica, e che accompagnerà le coreografie dei ballerini di Summer of Love anche nella premiére di Catania. “Lo spettacolo fonde perfettamente le energie ballettistiche della coreografa Armitage con il pop dell’Africa occidentale dei Burkina Electric”, scrive The New York Sun il cui critico Alan Lockwood ha intervistato la Armitage: “In questo spettacolo c’è una danza estrema, intensa, anche violenta, che usa il corpo al suo massimo assoluto –dice la coreografa al cronista-. Ed è meraviglioso perché abbiamo i danzatori dei Burkina Electric che hanno imparato le danze tradizionali del Congo, del Burkina Faso e del Sud Africa. Mentre i miei ballerini sono di ogni angolo del mondo, da Taiwan e dal Giappone all’Europa; così l’utopia di condividere certe esperienze si è fatta realtà”.
La Armitage Gone! Dance Company è una compagnia stabile di danza che ha sede nella grande metropoli americana e che ruota attorno all’enorme talento e alla impressionante tecnica della sua fondatrice, la coreografa Karole Armitage, una carriera tra Stati Uniti e Europa; artista molto nota in Italia, oltre che per la sua bravura, perchè è stata direttrice della Biennale di Venezia e direttrice di Maggiodanza al Maggio Musicale Fiorentino. “Con questo spettacolo la Armitage è tornata sulla scena newyorkese della danza dopo lunga assenza –scrive Patricia Contino sul sito internet statunitense Flavorpill.com, che si occupa di spettacolo- peccato lo abbia fatto per una sola sera”.
Lo spettacolo è un balletto di danza contemporanea che affonda nel mito greco, nei teatri classici della Sicilia di venticinque secoli fa, nella vicenda di Dioniso, dio del vino. “Una percezione dell’estate come dono della natura”, ha spiegato la Armitage che ora non vede l’ora di proporre il suo spettacolo sul palcoscenico del “Bellini”, nell’ambientazione siciliana per cui l’ha pensato e realizzato.
Grande la soddisfazione del sovrintendente del Teatro Massimo Bellini, Antonio Fiumefreddo, per questo debutto Oltreoceano di una produzione del “Bellini”: “Il talento e la bravura di Karole Armitage sono universalmente conosciuti –ha detto- averli assicurati al nostro teatro con un progetto così ambizioso è stata una scommessa vinta. Il Bellini è per la prima volta a New York e lo ha fatto con un grande spettacolo che è ormai pronto per il debutto mondiale di Catania; il successo registrato è dunque un successo da condividere con la nostra città e che arriva fin dentro il nostro Teatro. Ne siamo felici e orgogliosi”.
Il grande musicologo Gioacchino Lanza Tomasi, per tanti anni direttore dell’Istituto italiano di cultura a New York, ha lodato “l’eccezionale risalto che il lavoro del Teatro catanese sta avendo nel panorama internazionale”.